
lunedì 5 luglio 2010
I principi della notizia online...

giovedì 3 giugno 2010
Lezione n.7 del 28/5/2010
giovedì 20 maggio 2010
Lezione n.5 del 14/5/2010
giovedì 13 maggio 2010
Lezione n.4 del 7/5/2010
Nell'ultima lezione il professor Paolo Ferrandi ci ha mostrato una carrellata di siti web esteri partendo dal corrispettivo della BBC fino ad arrivare ad un sito di informazione belga: lesoir.be. E' proprio dalla homepage della BBC che il prof. ha iniziato ad introdurre il primo dei diversi argomenti trattati: quello della differenza tra il web ed il giornale cartaceo. L'esempio preso in considerazione è stato quello delle elezioni politiche svoltesi in Gran Bretagna che vedevano in lista come candidati Premier: Gordon Brown, David Cameron e Nick Clegg; questo è l'esempio più chiaro e lampante che evidenzia in maniera esagerata il netto distacco che caratterizza questi due mondi troppo differenti tra loro.Il problema dei giornali cartacei è che non riescono a stare al passo coi tempi rispetto a quelli online, e l'esempio delle elezioni lo dimostra! Online troviamo l' ELECTION LIVE che aggiorna minuto per minuto le percentuali di voto dei candidati, cosa impossibile per il vecchio giornale. Si riescono a seguire tutte le notizie man mano che accadono perchè il sito viene aggiornato continuamente; si noti il cambiamento di homepage col trasformasi dell'evento preso in questione.
Per quanto riguarda il sito stesso della BBC c'è da aggiungere che risulta ben fatto e che in campo politico la sua posizione è abbastanza neutrale; The Guardian invece, dà qualche news in più e rispetto al sito precedente è politicamente più schierato come anche: Times online, The Indipendent, The Daily Telegraph.
Il più importante problema dei quotidiani cartacei è che questi non riescono a stare al passo coi tempi, o meglio, con i siti web. Questi ultimi, infatti, lavorano 24 ore su 24, a tal punto il giornale cartaceo ha puntato all'approfondimento. Tuttavia anche i siti web, se fatti bene, non nascondono ottimi approfondimenti. Il loro punto debole è che spesso danno una notizia senza verificarla e che spesso si rivela infondata, ma un punto a loro favore non può non essere l’aggiornamento in tempo reale attraverso grafici, cartine, video e fotografie.
Quali sono le differenze tra i giornali nazionali e quelli esteri?Lo sviluppo tecnologico è stato impetuoso e tendenzialmente le innovazioni da esso apportate partono da posizioni marginali fino ad arrivare ad una posizione centrale nell'utilizzo della rete. Tra gli USA e l'Italia la difformità si presenta nelle redazioni, negli Stati Uniti non c'è divisione tra la redazione online e quella che organizza il cartaceo.
Le testate giornalistiche più blasonate in Italia arrivano su internet abbastanza tardi e all’inizio la loro strategia è stata quella di tentare di riproporre il giornale cartaceo. Successivamente i giornali hanno iniziato ad investire, ma tardi e sempre con poche risorse, insomma i loro editori sono sempre andati al risparmio. Per le redazioni online i lavoratori erano meno rispetto a quelle dei giornali cartacei ma con un lavoro maggiore, e se il giornale cartaceo ha dei ritmi che consentono un po’ di riposo, considerando che la notte non c’è aggiornamento, per quello online si lavora sempre poiché necessita di un costante aggiornamento. Il risultato di questa sproporzione, poche persone-tanto e continuo lavoro, molto spesso si risolve con un asettico copia-incolla. Per questa operazione si utilizzano molto le notizie provenienti dalle agenzie di stampa, generando in tal modo un'informazione omologata, la qualità rispetto all'informazione web estera è poca. Inoltre il modello di business scelto dai nostri Quotidiani è quello dell' ADVERTISING, per questo il numero delle visite è fondamentale, si parla di BOXINO MORBOSO, ovvero il contenitore delle notizie più cliccate.
Un'ipotetica soluzione sarebbe quella di ingrandire le redazioni, ma perché questo non accade? Perché non si sono trovate fonti di investimento adeguate. A tal proposito qualche quotidiano ha provato a rendere la consultazione dei giornali on-line a pagamento, in questo caso, però, sono crollate le visite ai siti e, di conseguenza, anche gli introiti derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari.
giovedì 6 maggio 2010
Lezione n.3 del 30/4/2010
giovedì 29 aprile 2010
Lezione n.2 del 23/04/2010
Nell’analisi effettuata circa le differenze tra GIORNALISMO TRADIZIONALE e GIORNALISMO DIGITALE, emerge che il primo è condizionato positivamente dalla tecnologia, così come lo è, ad oggi, tutto il resto. Non esiste più impaginazione, invio di dati, distribuzione di un giornale senza l’ausilio della tecnologia digitale. Quest’ultima legata al mondo dell’editoria ha fatto passi da gigante, grazie alla digitalizzazione dell’informazione essa è presente dappertutto, abbreviando i tempi di fruizione.
Da tale evoluzione derivano molti vantaggi ma è bene considerare anche qualche RISCHIO. In rete ci si può imbattere nell’affollamento di notizie, TROPPE NOTIZIE REPLICATE, tra le quali è difficile trovare quelle più utili o autentiche. Altro probabile rischio è quello di ritrovarsi a leggere le cosiddette “BUFALE”, in tal caso diventa il lettore colui il quale deve svolgere un’abile e accurata selezione di notizie, deve affinare le proprie ricerche ed essere il vero controllore del web. L’utente attraverso la rete diviene il produttore di notizie, essendo lui colui che seleziona una frase, un discorso, un’immagine, un gesto, creando un percorso personalizzato e coerente. In teoria la rete non ammette bufale, ma essa ha portato una così veloce trasmissione di notizie, senza che vi sia la mediazione alcuna di chi deve verificarle.
Il tema della QUALITA’ nella ricerca delle informazioni, si intreccia al tema della VELOCITA’ della fruizione. L’odore dell’inchiostro di un giornale, il piacere di possederlo e di sfogliarlo, la possibilità di fotocopiarlo, costituiscono valore aggiunto non qualificabile ed emozionale che va considerato se si parla di carta stampata.
Chi si occupa di giornalismo online arriva direttamente all’utente senza alcuna mediazione, tutti attraverso l’utilizzo di forum e blog possono immediatamente pubblicare commenti dopo aver letto la notizia, contrariamente a quanto accade per il giornale cartaceo.
Grazie alla rete ognuno può allo stesso tempo pubblicare notizie relative ad una questione, noi possiamo farlo sul nostro blog, un giornalista su una testata.
Se risulta difficile utilizzare la rete come utente, lo è ancor più nel momento in cui su di essa si scrive. Per far ciò è necessario dotarsi di capacità di SINTESI, possibile solo avendo grande conoscenza circa il tema da trattare.
Scrivere in rete diventa un gioco di velocità, la tempestività prende il sopravvento perdendo di vista la qualità di ciò che si sta scrivendo, per logica di mercato e di concorrenza l’unica priorità è la velocità di pubblicazione. Il fattore TEMPO obbliga gli utenti in rete a non essere creativi, da ciò non può che derivarne l’appiattimento. Più serio di tale fattore è da ritenersi l’ASETTICITA’, ovvero un semplice copia-incolla privo di commenti purché pubblicato prima delle altre agenzie di stampa; di sintetico in tale giornalismo vi è solo l’eccesso.
la Repubblica...schedata!
Repubblica.it cambia look!

Anche il nostro paese, seppure con un po’ di ritardo, ha scoperto le infinite potenzialità del web. Sono più di 11 milioni gli utenti che lo utilizzano quotidianamente con il rispettivo calo dei quotidiani ancora letti da 5 milioni di individui i quali costituiscono all’incirca 1/6 della popolazione.
Non è un caso che Repubblica.it abbia deciso di cambiare look, apri la pagina e non te l’aspetti: ehi! Che è successo a Repubblica.it? “Il sito cambia, ma non troppo”, scrivono dalla redazione ma le modifiche sono evidenti. Guardi la pagina e noti che è tagliata ai lati, come se volesse centrare l’attenzione sul contenuto: ma ben di più salta all’occhio il nuovo sistema di inserzioni, che monopolizza l’intera pagina una volta aperta.
Cambia il suo aspetto per ottimizzare i contenuti ormai rivolti al genere multimediale. Non si tratta di un mutamento radicale perché una formula che funziona non va ripensata da capo ma solo modificata perché sia migliore rispetto alla versione precedente.
In questo restyling presentato il 20 Aprile, la homepage mostra agli utenti una testata centrata rinnovata con un’apertura, costituita dal titolo principale, che permette di valorizzare le immagini e le foto di cronaca. Vi è inoltre una sezione dedicata alla community del sito e una doppia colonna laterale regno dello sport, dello spettacolo e dell’entertainment. Il formato è quello tipico dell’aggregatore di notizie più famoso al mondo, la scelta risulta perfettamente in linea con le homepage dei maggiori siti internazionali.
I titoli si presentano ingranditi, mentre la nuova struttura consente una maggiore elasticità, permettendo un più efficace aggiornamento della pagina per aderire all'evolversi degli eventi di giornata.
Tra le proposte cresce l’offerta di video, l’area dedicata alle grandi firme del giornale, i blog e le rubriche che creano un connubio sempre più stretto tra Repubblica e Repubblica.it. Quest’ultimo offre ai lettori del web 25 sezioni tematiche, la maggior parte delle quali non sono automatiche ma vengono gestite dagli stessi giornalisti secondo scelte professionali. Il giornale online si arricchisce dello spazio dedicato “all’Ultima ora” in cui vengono approfondite le notizie principali di ogni ora, le notizie salienti del giorno sia in Italia che all’Estero.
Non è difficile notare che si è compiuto un vero e proprio adeguamento ai tempi di fruizione. Per chi ha poco tempo per stare sul web basta un’occhiata superficiale e frettolosa per guardare la homepage e capire cosa accade in tempo reale, ma chi ha più tempo da dedicare alla propria informazione può andare in profondità e scoprire che intorno all'articolo vi è una monografia fatta di video, foto e rimandi d'archivio. Repubblica.it chiede ai lettori di non fermarsi al primo clic, perciò a loro offre più materiali per capire e approfondire, con una navigabilità maggiore.
L’utente potrà trovare tutte le informazioni necessarie, che sia un film, una recensione da recuperare, una mostra da vedere, o più semplicemente un'idea per la serata.