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martedì 22 febbraio 2011

Sergio Rubini, torna in teatro con "A Cuore Aperto"

Sergio Rubini In "a Cuore Aperto" A Milano A Cuore Aperto di Sergio Rubini, prodotto da Angelo Tumminelli, vede come protagonista e regista Sergio Rubini. Lo spettacolo segna il ritorno al teatro di un grande attore e regista come Sergio Rubini.

Il desiderio che anima lo spettacolo è di mettere al centro della scena la poesia e gli infiniti mondi contenuti ed evocati dai versi. Tutto questo attraverso una vera e propria drammatizzazione dei testi che si pone il compito di scavalcare la fissità della parola scritta e il rischio didattico della sua esposizione in lettura.

"A Cuore Aperto" può considerarsi una sfida al canonico reading se si pensa al rapporto dialettico che Rubini, fin dai primi momenti, instaura tra gli elementi che vivono sul palcoscenico, recitazione, musica, effetti sonori e luci e gli spettatori in sala. La sfida consiste proprio nel produrre, con pochi ma essenziali dispositivi scenici, un autentico coinvolgimento emotivo. A condurre lo spettatore in questo viaggio, oltre alla personalissima interpretazione di un attore così poliedrico, è la musica. Anche in questo Rubini sfida il reading tradizionale. Si tratta infatti di musiche originali che, sebbene convivano il più delle volte con la lettura, non vogliono mai essere di mero accompagnamento.

È la musica stessa, composta dal pianista Michele Fazio e suonata dal vivo anche da batteria e contrabbasso, in complice armonia con l’interpretazione di Rubini, a produrre le immagini evocate dai versi, come se la musica fosse un vero e proprio elemento scenografico del testo. È così che A Cuore Aperto ha il sapore di un’improvvisazione che vuole colpire lo spettatore nel suo immaginario, nel suo intimo, portandolo, verso dopo verso, a mettersi a nudo, a cuore aperto appunto, come fanno gli artisti in palcoscenico, i poeti quando scrivono. È come se lo spettatore partecipasse a una prova generale, un esperimento, una ricerca, più che a uno spettacolo inscatolato e pronto solo al consumo.

Rubini oltre a interagire col pubblico attraverso interventi a braccio in cui lo prende per mano e lo conduce nel mondo della poesia, si lascia andare a divagazioni che sconfinano nella letteratura, nel teatro vero e proprio. Ed è così che oltre a leggere alcuni Grandi della poesia del Novecento: Neruda, Pavese, De Filippo, Prévert, Sanguineti, Rubini si diverte a sorprendere lo spettatore con il racconto della vita di Puskin per esempio, o con la lettura di un’ Operetta Morale di Leopardi.
E quando porta in scena una delle pagine più alte del teatro shakespeariano, l’uccisione di Desdemona, Rubini esaudisce pienamente il grande desiderio del pubblico di rivederlo a teatro.

Biglietto:
Poltronissima € 30,00
Poltrona € 25,00

TEATRO MANZONI
Via Manzoni, 42
Milano

lunedì 21 febbraio 2011

Stile H&M per la lotta all'AIDS



Anche quest'anno, per il quarto anno consecutivo, il brand di moda low cost, H&M, lancia una linea Primavera/Estate 2011 unisex per la lotta all'Aids. L'ambizioso progetto umanitario FASHION AGAINST AIDS, è un'iniziativa che raduna molti marchi di moda che si vogliono impegnare per la raccolta di fondi attraverso le loro collezioni. La LIBERTA' è il tema cardine della collezione disegnata e pensata per vestire ragazze e ragazzi, secondo il proprio stile personale, e allo stesso tempo promuovere attraverso scritte che decorano i capi, una scelta di consapevolezza e responsabilità.

Il messaggio che H&M vuole lanciare attraverso questa campagna è che l'Aids non è un problema presente solo in Africa o nelle comunità omosessuali, e che limitare la sua diffusione dipende dal comportamento di ciascuno.

Oltre all'azione di sensibilizzazione, H&M devolverà il 25% del ricavato suddividendolo in diverse associazioni: Designers Against AIDS - YouthAids, che sostiene progetti principalmente ad Haiti e in Russia, MTV Staying Alive Foundation e UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.


giovedì 6 gennaio 2011

La calza dell'Epifania è...Vintage!!!

Da Balduina a Porta Maggiore, vestiti e bijoux, borse e orologi, ma anche dischi di vinile e pantaloni anni '60

Un mercatino dell'epifania
Un mercatino dell'epifania
ROMA - Una Befana riveduta e corretta, con una calza piena di dolci ma anche occasioni di altro genere, come oggetti di antiquariato, abbigliamento, accessori. All’insegna della rigatteria e del bric à brac, infatti, si organizzano eventi per l’Epifania. Oggi in Piazza della Balduina (orario 9 – 20.30), una mostra mercato mette in mostra mobili e complementi d’arredo. Sarà piacevole curiosare tra i tanti banchetti che espongono quadri, lampade, orologi, porcellane, argenteria, stampe e libri. Nel settore dell’artigianato saranno proposti oggetti realizzati con vari materiali e tecniche, personalizzabili vista la presenza dell’artista.

LOFT PER BEFANE - Fuori dal Coro (orario 10 -20), atteso appuntamento per gli appassionati del fatto a mano, propone uno speciale Epifania, fino al 9 gennaio. In un loft di oltre 300 mq., in via di Torre Argentina 72, il pubblico potrà farsi un regalo per la Festa della Befana, scegliendo tra prodotti artigianali e artistici di vario genere, dall’arredamento ai bijoux, abiti, borse e valigie, fino alla cosmesi, tutto rigorosamente fatti a mano. Affascinanti i gioielli di un’orafa toscana, i quadri di patchwork di legno, così come il vetro artistico, gli oggetti in plexiglas, le cartoline fatte a mano e la linea di abbigliamento-design.

L'interno del Micca Club di Porta Maggiore
L'interno del Micca Club di Porta Maggiore
MINIGONNE E VIN BRULE' - Market, dolci e vin brulé al Micca Club (via P. Micca 7/a) per una Befana piena di doni e musica, a partire dalle ore 18. Un party con tanto di dj set, con le selezioni di Misterstereo8, per salutare le feste fra sonorità weird jazz, 60's e soul jazz e un lungo banco buffet con prodotti dolci e salati, accompagnati da ottimo vino caldo. Tutto questo farà da cornice al mercatino vintage, con minigonne, pantaloni a zampa, rivisitazioni della moda anni ’60, cappelli e borse, piccolo mobilio e oggetti di modernariato, dischi in vinile.


giovedì 9 dicembre 2010

Ricordando John Lennon...

Era l'8 dicembre del 1980. La morte di John Lennon, così insensata e insieme così simbolica, segnò la fine dell'innocenza per un'intera generazione. Quanto alla "storia", Lennon c'era già, con i suoi quarant'anni quasi tutti trascorsi, fin da ragazzino, a suonare, cantare e scrivere canzoni, alcune delle quali diventate immortali. E con il suo impegno, spesso discutibile ma sempre coerente, per i diritti civili, per la pace, per quello che ai suoi tempi anche da noi sarebbe stato definito «un mondo migliore».
Trenta anni dopo il mondo è per molti aspetti migliore. Per altri, invece, probabilmente no. Non è poi così importante sapere se i suoi sogni si sono realizzati: «immaginare» un mondo diverso serve soprattutto a vivere il presente con uno scopo. Lennon, che ora avrebbe settant'anni, forse potrebbe ancora dire la sua. O forse no: nessuno può saperlo. In ogni caso ciò che ha lasciato dovrebbe bastare, perché è molto, le canzoni, anzitutto. Può sembrare banale, ma sono ciò in cui credeva.


venerdì 3 dicembre 2010

Imparare a vestirsi con STILE!!!



La mini non ha la data di scadenza ma di allungamento sì. Consentiti i pupazzetti ma a piccole dosi. E nell’armadio non possono mancare un tubino nero, un tailleur e un paio di jeans. I consigli del consulente d'immagine Enzo Miccio.


Il buon gusto è la bacchetta magica di Enzo Miccio. Il consulente d'immagine protagonista della trasmissione "Ma come ti vesti?! " (Discovery Real Time,SKY canale 118) trasforma le brutte anatroccole in splendidi cigni. Nessuno stravolgimento, assicura, semplicemente: «Cerchiamo di adottare un look che sia in sintonia con lo stile di vita e la conformazione fisica della persona». Gli errori più frequenti? Rinnegare l’aspetto estetico senza valorizzare i propri punti di forza, oppure optare per scelte di abbigliamento anacronistiche . L’esempio lampante è la signora travestita da teenager.

Quando è necessario rivedere il look?

Il primo sostanziale mutamento dell’immagine avviene tra i 25 e i 30 anni, quando si entra nel mondo del lavoro. Spesso si dice che l’abito non fa il monaco ma in determinate situazioni, specialmente quelle lavorative, è il contrario, ed è necessario che la donna acquisisca una certa padronanza e sicurezza di sé, e questo avviene anche tramite il look. Si tratta senza dubbio il cambiamento più forte, ma nella vita non si smette mai di cambiare, è un continuo mutare. Il buon gusto non ti deve mai abbandonare: si deve rivedere la lunghezza degli abiti, le scollature, le braccia scoperte. Ci sono tanti piccoli accorgimenti che non finiscono mai. Non c’è una sola svolta.

Pupazzetti stile Hello Kitty: sì o no?
Bisogna farsene una ragione e accettare l’avanzamento dell’età, non si resta una teenager tutta la vita o si sfiora il ridicolo. Non mi riferisco al pupazzetto di Hello Kitty in particolare, che se portato sulla maglietta con disinvoltura durante un pomeriggio di shopping sta bene anche alla signora quarantenne. Se ridicolizziamo il tutto con la minigonna, i tacchi troppo alti o il denim troppo stretto per scimmiottare una ragazzina, quello è sicuramente uno stile fuori posto.

La minigonna ha una data di scadenza?
La mini non ha una data di scadenza ma una data di allungamento. Può essere divertente e spiritosa se portata con disinvoltura se si hanno però delle belle gambe, questo indipendentemente dall’età. Se ho belle gambe posso portare delle minigonne, se sono giovane “come l’acqua” come amo dire, posso azzardare una gonna molto corta, ma va portata con grazia, con eleganza, mai con volgarità. Una mini per quanto audace e sensuale se portata nel modo giusto non è volgare. La mini si allunga di centimetro in centimetro con l’avanzare dell’età, niente di più e niente di meno. È tanto più ridicola una donna in minigonna quanto più sono i suoi anni.

Cosa non può mancare nell’armadio di una donna?
Ci sono i cosiddetti must, che sono gli immancabili in un guardaroba. Direi il classicotubino nero, che è per eccellenza l’esempio di un capo longevo che riesce ogni volta a essere reinterpretato. Una brava stylist riesce a utilizzarlo nell’arco di tutta la giornata, rendendolo più sportivo al lavoro, un po’ più particolare per l’aperitivo con un accessorio glamour, e più elegante la sera con dei bei tacchi. Il tubino è il capo più poliedrico. A questo poi si aggiunge il tailleur pantalone a sigaretta stile Armani e un paio di jeans per il tempo libero.

Come scegliere il tailleur giusto?
L’immagine del tailleur è spesso legata alla signora, come se facesse immediatamente adulta. E invece ci sono tantissime combinazioni che possono essere portate con maggiore disinvoltura, ci sono giacche più avvitate e tagli più glam che lo rendono più casual, elegante o giovane e meno “antico”. Il tailleur non è solo classico ma anche streetwear, un capo da reinventarsi ogni volta.

Un consiglio sui must have della stagione?
Banalmente dico di calibrare bene il ritorno delle calze lavorate. Si vedono dappertutto queste calze ricamate, con gli swarovsky, con le trame più strane, ma bisogna saperle interpretare e portarle. Non è sufficiente che un capo sia di moda per poterlo portare tutte. Bisogna capire quanto si è in grado di indossarlo con disinvoltura: allora sì lo si può sfoggiare. Qualsiasi capo e accessorio diventa tanto più elegante quanto più disinvolta è la donna che lo indossa.

Cos’è l’eleganza per te?
L’eleganza non la si vede attraverso un abito. È una dote innata. Elegante è una movenza, un modo di parlare, un modo di muovere la mano. È elegante la donna che sa scendere dalla macchina in un certo modo. È una cosa intrinseca. Si può avere buon gusto ma non eleganza: sono due cose diverse.

Non s’impara a essere eleganti?
Ci si può lavorare tanto. Il buon gusto si può imparare: s’impara ad abbinare i colori, a scegliere gli accessori giusti, il trucco giusto. L’eleganza è più difficile, una donna la deve avere al naturale. Si possono dare tanti consigli ma sulle cose innate è difficile agire esternamente.

La cosa che più ti ha lasciato allibito nel corso del tuo programma?
La cosa che mi lascia ogni volta perplesso è vedere che queste ragazze neanche si rendono conto del disastro. Vivono in un mondo in cui quasi si rinnega l’aspetto estetico, passa in secondo piano. E si sorprendono quando qualcuno dice loro che si vestono male, che possono migliorare il loro aspetto e mettere in risalto delle doti che hanno. La loro ingenuità nei confronti del problema di look mi sorprende. Noi nella trasmissione non vogliamo parlare spudoratamente di moda, vogliamo dare semplicemente dei consigli per migliorare. Non devono certo tutte diventare delle fashion victim e andare a comprare l’ultimo modello di chissà quale stilista o seguire pedissequamente i dettami del fashion system internazionale. Vogliamo semplicemente dire: quali sono le tue capacità? Quali sono i tuoi punti forti? Com’è la tua fisicità? Che tipo di carnagione hai? Lavoriamo su questo, cerchiamo di prenderci cura e adottare un look che sia in sintonia con lo stile di vita e la conformazione fisica, niente di più.

giovedì 23 settembre 2010

BlogFest 2010

Il ritrovo dei blogger e dei geek quest'anno è per il weekend del 24/26 settembre. L'appuntamento è sempre a Riva del Garda (e come ogni anno si spera che non piova!). Il format è quello ormai consolidato dei BarCamp, conversazioni informali a tema, in cui le persone sono invitate a partecipare in modo aperto e diretto con le proprie esperienze e le proprie opinioni.
Nella scrittura di un blog si dice che si nasconda anche una componente di narcisismo e voglia di competizione. Alla Blogfest hanno pensato anche a questo: sabato 25 sera verranno assegnati iMacchianera Blog Award, i premi che ogni anno vengono consegnati ai blogger più amati (e ai più odiati) della blogosfera.

lunedì 12 luglio 2010

Sono in vacanza...


Dopo un anno molto ma molto pesante, ma anche ricco di soddisfazioni, sono finalmente in vacanza. Queste sono più che meritate...ho trascorso un intero anno sui libri e adesso devo staccare la spina!!!
Sono tornata a casa dopo 4 mesi di esilio parmigiano e il mio tempo non posso non trascorrerlo con la mia famiglia, lontano da internet, dall'università e da ciò che di solito impegna le mie giornate.
Giunti in questo periodo siamo tutti stanchi, abbiamo bisogno di un po' di riposo e di una buona dose di ricarica per poi poter ricominciare. Per tanto non mi resta che augurare a tutti i lettori di questo blog... BUONE VACANZE!!!!!!!

mercoledì 7 luglio 2010

Considerazione post-esame!!!

Sono soddisfatta del mio blog e del mio esame,

spero ciò mi stimoli a continuare ad aggiornare questo spazio, rendendolo sempre più attivo, funzionale, espressivo e.........MIO!

venerdì 2 luglio 2010

Week-end...in rosa!!!


Questo week-end, sulla riviera romagnola, esattamente a Rimini, prenderà il via la
Notte Rosa 2010. Questo colore ultrafemminile che piace tanto a noi donne, sarà il simbolo di un evento e di una città per un intero week end, proponendo a Rimini e nelle cittadine del lungomare della Romagna, spettacoli e attrazioni sul tema generale la “Dolce Vita” di Fellini. Per un intero week-end ci saranno i fuochi d’artificio a festeggiare questo “capodanno estivo”
, per il quale sono previste circa 500 mila persone.
Durante le serate ci saranno concerti, spettacoli di cabaret, mostre, proiezioni di film e moltissimo ospiti, sempre restando nel tema della “Dolce Vita” che compie quest’anno 50 anni. Non vi resta che partire per la Riviera!

lunedì 28 giugno 2010

Youtube's birthday!!!

YouTube quest’anno compie 5 anni: eppure sembra molto di più, non è vero? Avere quasi la certezza di trovare ogni filmato nel momento esatto in cui lo stiamo cercando, con qualità audio e video quasi mai scadente, sembra un lusso che ci accompagna da una vita.

E invece sono passati solo cinque piccoli anni dal febbraio 2005, mese in cui la società fu fondata da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. E dal 23 aprile 2005, giorno in cui fu caricato il primo video in assoluto su YouTube: si chiamava “Me at the zoo”, che è ancora visibile online, ha totalizzato finora quasi due milioni di visite.

Con un record di 2 miliardi di pagine viste al giorno, YouTube è diventato in pochissimo tempo il maggior sito mondiale dedicato ai video. Tanto che l’accesso è doppio rispetto all’audience delle tre maggiori reti televisive americane. Il sito festeggia con un canale apposito e autocelebrativo: “Five Year“, con un percorso a ritroso nelle tappe fondamentali di questi anni, sezioni video sul tema e interviste a personaggi famosi.

Acquistato nel 2006 da Google per 1,65 miliardi di dollari, il sito internet vanta oggi più di 400 milioni di video visti ogni giorno e 5 ore di video caricate ogni minuto. E oltre alle nuove generazioni che ci sono cresciute insieme, per esempio gli adolescenti di oggi che quando vogliono sentire una canzone sentita alla radio la cercano su YouTube, l’influenza sulla società è crescente e la sperimentazione è perenne.

Non sono mancati, in questi cinque anni, trasformazioni ed evoluzioni anche in altri rami della tecnologia nati dalla sua rivoluzione: basti pensare ai video virali, ai mille componenti aggiuntivi per i browser internet, alle applicazioni sugli altri social network o alle telecamerine con software incorporati che portano direttamente su YouTube.


giovedì 24 giugno 2010

Il mega tomo Wikipedia!



Wikipedia diventa cartacea grazie al signor Rob Mattews che si è occupato di farla stampare e rilegare. Ne risulta un tomo di ben 5.000 pagine di cui sfugge il senso visto il suo andare contro tutti i punti cardine della Free Encyclopedia, dal concetto base di ipertesto alla contribuzione costante degli utenti.

Per l'Italia è finito il Mondiale...


JOHANNESBURG, 24 giugno 2010

Paraguay 5, Slovacchia 4, Nuova Zelanda 3, Italia 2.
E’ questo l’esito dei Mondiali 2010 per la nostra Nazionale. Siamo eliminati, da campioni in carica, in un girone che più facile non si poteva. Nella partita decisiva contro Hamsik e compagni, gli azzurri perdono 3-2 e dicono addio in anticipo al Sudafrica. Tutti a casa, Lippi e i giocatori, come la Francia di Domenech che fino a ieri ci divertivamo a prendere in giro. Nella disfatta totale, si salva solo Quagliarella, che entra in campo e tiene vive le speranze fino alla fine. Una figura bruttissima, ma meritata.
Con tanta rabbia e delusione...torniamo a casa!!!

martedì 22 giugno 2010

Auricolari fashion ma...dannosi!!!



Tempi duri per tutti gli amanti della musica. Ormai non si contano nemmeno le persone che girano con le cuffie nelle orecchie. Tutti siamo ogni giorno armati di I-pod o di mini lettori Mp3. Con essi affrontiamo il traffico cittadino, i viaggi con i mezzi pubblici, le passeggiate solitarie e le corse salutari per rassodare parti anatomiche in decadenza. Ci spostiamo da un luogo all’altra con qualsiasi mezzo e non dimentichiamo mai di ascoltare il nostro cd preferito. Nella pausa pranzo dal lavoro vogliamo rilassarci e ci affidiamo alle cuffie e all’Mp3. Siamo nervosi per qualcosa, molto spesso ci chiudiamo in camera o in un altro luogo e ascoltiamo musica sempre in cuffia proprio per non disturbare chi ci sta attorno. Ci isoliamo, siamo solo noi,i nostri pensieri, le nostre sensazioni e la nostra compilation preferita. Tutto sembra andare bene. Ed invece… .

Uno studio condotto da Hannah Kempler, dell’Università di Gand, inBelgio, ci annuncia che la nostra abitudine è seriamente dannosa. Il volume troppo alto del nostro del Mp3, già ben solo dopo un’ora può provocarci danni all’udito. Insomma alzare il volume delle cuffie del proprio Mp3 è veramente dannoso. Non importa il fatto che la musica che vogliamo sentire sia disturbata dalla voce dei vicini che chiacchierano, dai rumori del traffico cittadino, o da qualsiasi altra cosa, la questione più importante è sempre la nostra salute e in questo caso bisogna salvaguardare la salute del proprio udito. Lo studio della dottoressa Kempler è stato compiuto sui padiglioni auricolari di molti giovani in età compresa fra i 19 e i 28 anni. In particolare si sono andati a sondare gli effetti dei decibel della musica rock. Dai dati della ricerca è emerso molto presto un dato allarmante. Fra una sessione di ascolto e l’altra, l’udito era già troppo bombardato. I volontari dovevano infatti sottoporsi a un test dell’udito subito dopo la sessione di ascolto. Il risultato era che dopo ogni ascolto i ragazzi mostravano una parziale perdita dell’udito dovuta, a quanto pare, al danneggiamento di alcune cellule che si trovano nella parte della superficie dell’apparato del Golgi dell’orecchio interno. Secondo i ricercatori il problema riscontrato dalla ricerca non è un problema permanente. Sfortunatamente però non è da escludere che una eccessiva esposizione a tali suoni non possa portare alla lunga perfino alla sordità.

Ciò che è chiaro a tutti è che servono tuttavia ulteriori studi più approfonditi per poter approfondire e capire eventuali effetti a lungo termine. Per ora il consiglio è quello di abbassare il volume delle cuffie dei vari Mp3 e di ascoltare la musica non solo con questa modalità ma anche grazie a delle casse che si possono mettere nei vari ambienti della casa e che diffondano il suono in un ambiente più ampio.

lunedì 14 giugno 2010

...la dolce mission di FERRERO!!!


Andando alla ricerca della mission aziendale, tra siti istituzionali, mi sono imbattuta nel buonissimo sito dolciario di Ferrero (http://www.ferrero.it/), particolarmente significativo dal punto di vista della comunicazione.
Il mio obiettivo è quello di cercare in fine dell'aziendale, ciò che essa vuole comunicare al pubblico, quali prodotti offre, quali sono le sue iniziative e dove è possibile trovarla.
Aprendo il sito, la homepage pare rispettare i criteri di usabilità, accessibilità e interattività. La barra di navigazione, posta sotto il logo, permette di far conoscere all'utente l'AZIENDA, attraverso la spiegazione della sua storia sintetizzata attraverso diapositive e immagini multimediali.
Essa comincia ad Alba, nel 1942, dove la Ferrero ha ancora oggi il suo più grande stabilimento. Pietro Ferrero apre un laboratorio in via Rattazzi, in cui inizia a fare esperimenti e a inventare golosità, la moglie Piera, invece gestisce la rinomata pasticceria Biffi di via Maestra. Il 14 Maggio 1946, con tanto di atto costitutivo alla camera di commercio, nasce ufficialmente la Ferrero.


Nella sezione sono inoltre descritti i principi utilizzati dall'azienda:

Qualità elevatissima, cura artigianale, freschezza del prodotto, accurata selezione delle migliori materie prime, rispetto e considerazione del cliente: ecco le “parole chiave” e i valori Ferrero, che hanno reso note e apprezzate da milioni di consumatori le specialità dolciarie prodotte nel mondo. Prodotti frutto di idee innovative, quindi spesso inimitabili pur essendo di larghissima diffusione, entrati a far parte della storia del costume di molti paesi, dove sono a volte considerati autentiche icone. Ferrero è anche attenzione alla sicurezza alimentare, all’ambiente, al sociale, alle comunità locali in cui opera, alle proprie risorse umane. Oggi molti dei prodotti Ferrero sono “globali”, venduti dovunque. Ferrero è divenuto il quarto gruppo dolciario più importante del mondo. Ma la sua particolarità è il suo essere “glocal” (pensare globale, agire locale), cioè una azienda insieme globale e locale, attenta allo sviluppo internazionale, ma anche al suo rapporto con il territorio. Al centro dell’impegno quotidiano da sempre sta il consumatore. Un rapporto di fiducia fatto di conoscenza, esperienza, “feeling” e intuizione, un meccanismo di fedeltà reciproco e duraturo è ciò che lega Ferrero ai propri consumatori, indice dell’attenzione alle loro esigenze, elemento chiave del successo dell’azienda.

...la sua reputazione:


"Reputation Award" è il premio internazionale più prestigioso che un’azienda possa ricevere. Sono chiamati a votare consumatori di 32 paesi che valutano le 600 maggiori imprese mondiali in base a criteri come fiducia, ammirazione, innovazione, sensazioni positive e stima complessiva. Il 29 Maggio del 2009 ad Amsterdam il premio è stato consegnato alla Ferrero, che in Italia ha ricevuto la percentuale di consensi più alta al mondo. E' un riconoscimento che ci riempie di orgoglio, che ci stimola a far sempre meglio, a creare prodotti sempre più capaci di corrispondere ai vostri bisogni. Sappiamo bene che tutto questo è stato reso possibile dalla fiducia che continuate ad accordarci da 60 anni.

... la sua politica di comunicazione:


Nel mondo industrializzato l'evoluzione verso stili di vita sempre più sedentari, per motivi personali o di environment, ha causato un crescente aumento di problematiche sanitarie connesse in parte, dierttamente o indirettamente, anche all'eccesso di alimentazione. Abbiamo perciò valutato con attenzione gli effetti dei nostri prodotti, consumati in modo normale, sul metabolismo. I risultati degli studi clinici, eseguiti con il rigore previsto dai regolamenti, ci hanno totalmente rassicurato relativamente alle risultanze in termini di equilibrio dei grassi, degli zuccheri, e anche del senso di sazietà. I fenomeni di sovrappeso e la loro rapida crescita anche nelle fasce di età infantile ci hanno però spinto a farci parte attiva nel sostenere in molti Paesi nei quali operiamo, i programmi di educazione alimentare ( EPODE sponsorizzato insieme alla Direzione Generale Salute e Difesa del Consumatore della Commissione Europea ) come anche di iniziative che prevedono una educazione al discernimento tra messaggio pubblicitario e programma (Media Smart). Ferrero è inoltre attivamente impegnata nella promozione di una pubblicità responsabile e rispettosa dei codici di autodisciplina riconosciuti dalla ICC (International Chamber of Commerce).

Nel sito vi è una sezione di ricerca riservata alla curiosità degli utenti e la possibilità di ricevere Feed RSS direttamente da esso.

Ferrero RSS

Nella homepage sono inoltre descritti tutti i suoi prodotti, le sue promozioni, le news, i siti di prodotto e quelli istituzionali della Ferrero Group, e una Web TV che permette agli utenti di rivedere i migliori spot pubblicitari, di riascoltare gli slogan e le colonne sonore.
Tutto ciò, affinché il pubblico nel resti colpito a livello emozionale e si fidelizzi al brand Ferrero.