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lunedì 21 giugno 2010

Dante in questo caso ci sta proprio!!!



Lasciate ogni speranza - di privacy - voi ch'entrate. Potrebbe suonare più o meno così un ipotetico avviso posto sul nostro pc, poco prima di accedere alla rete. Il bello del world wide web è la sua totale possibilità di apertura e condivisione, ma tra dati sensibili "rubati", profili violati e informazioni riservate in balia dei motori di ricerca, i pericoli sono sempre in agguato.
In una web giornata tipo le violazioni della nostra privacy si possono presentare già all’accensione della rete wireless, magari lasciata distrattamente senza la protezione della chiave di accesso. Altri potrebbero utilizzare la connessione a nostra insaputa o, addirittura, violare i nostri documenti. Peggio ancora se ci connettiamo a reti wifi pubbliche, dove le violazioni sono all’ordine del giorno, o se per caso siamo finiti negli schedari delle Google Car. Tanti semplici gesti quotidiani possono poi portare a conseguenze indesiderate. Cerchiamo un vestito su un sito web? Dopo poco sulla pagina del social network preferito o dell’email apparirà magicamente un’inserzione che pubblicizza proprio la marca di abiti appena vista. Iscriversi a petizioni online con nome e cognome? La traccia web rimane. E con i nuovi siti location based social network come FourSquaresaremo sempre individuabili. Cerchiamo un lavoro? Chi ci farà il colloquio avrà sicuramente cercato di noi su un motore di ricerca e saprà già molte informazioni personalissime. Attenzione poi al tasto Like di Facebook, presente ormai in tanti siti o blog: è uno strumento potente che riesce a costruire un profilo completo su ogni utente: tendenze politiche, gusti alimentari o sessuali, preferenze musicali e di lettura.

lunedì 14 giugno 2010

...la dolce mission di FERRERO!!!


Andando alla ricerca della mission aziendale, tra siti istituzionali, mi sono imbattuta nel buonissimo sito dolciario di Ferrero (http://www.ferrero.it/), particolarmente significativo dal punto di vista della comunicazione.
Il mio obiettivo è quello di cercare in fine dell'aziendale, ciò che essa vuole comunicare al pubblico, quali prodotti offre, quali sono le sue iniziative e dove è possibile trovarla.
Aprendo il sito, la homepage pare rispettare i criteri di usabilità, accessibilità e interattività. La barra di navigazione, posta sotto il logo, permette di far conoscere all'utente l'AZIENDA, attraverso la spiegazione della sua storia sintetizzata attraverso diapositive e immagini multimediali.
Essa comincia ad Alba, nel 1942, dove la Ferrero ha ancora oggi il suo più grande stabilimento. Pietro Ferrero apre un laboratorio in via Rattazzi, in cui inizia a fare esperimenti e a inventare golosità, la moglie Piera, invece gestisce la rinomata pasticceria Biffi di via Maestra. Il 14 Maggio 1946, con tanto di atto costitutivo alla camera di commercio, nasce ufficialmente la Ferrero.


Nella sezione sono inoltre descritti i principi utilizzati dall'azienda:

Qualità elevatissima, cura artigianale, freschezza del prodotto, accurata selezione delle migliori materie prime, rispetto e considerazione del cliente: ecco le “parole chiave” e i valori Ferrero, che hanno reso note e apprezzate da milioni di consumatori le specialità dolciarie prodotte nel mondo. Prodotti frutto di idee innovative, quindi spesso inimitabili pur essendo di larghissima diffusione, entrati a far parte della storia del costume di molti paesi, dove sono a volte considerati autentiche icone. Ferrero è anche attenzione alla sicurezza alimentare, all’ambiente, al sociale, alle comunità locali in cui opera, alle proprie risorse umane. Oggi molti dei prodotti Ferrero sono “globali”, venduti dovunque. Ferrero è divenuto il quarto gruppo dolciario più importante del mondo. Ma la sua particolarità è il suo essere “glocal” (pensare globale, agire locale), cioè una azienda insieme globale e locale, attenta allo sviluppo internazionale, ma anche al suo rapporto con il territorio. Al centro dell’impegno quotidiano da sempre sta il consumatore. Un rapporto di fiducia fatto di conoscenza, esperienza, “feeling” e intuizione, un meccanismo di fedeltà reciproco e duraturo è ciò che lega Ferrero ai propri consumatori, indice dell’attenzione alle loro esigenze, elemento chiave del successo dell’azienda.

...la sua reputazione:


"Reputation Award" è il premio internazionale più prestigioso che un’azienda possa ricevere. Sono chiamati a votare consumatori di 32 paesi che valutano le 600 maggiori imprese mondiali in base a criteri come fiducia, ammirazione, innovazione, sensazioni positive e stima complessiva. Il 29 Maggio del 2009 ad Amsterdam il premio è stato consegnato alla Ferrero, che in Italia ha ricevuto la percentuale di consensi più alta al mondo. E' un riconoscimento che ci riempie di orgoglio, che ci stimola a far sempre meglio, a creare prodotti sempre più capaci di corrispondere ai vostri bisogni. Sappiamo bene che tutto questo è stato reso possibile dalla fiducia che continuate ad accordarci da 60 anni.

... la sua politica di comunicazione:


Nel mondo industrializzato l'evoluzione verso stili di vita sempre più sedentari, per motivi personali o di environment, ha causato un crescente aumento di problematiche sanitarie connesse in parte, dierttamente o indirettamente, anche all'eccesso di alimentazione. Abbiamo perciò valutato con attenzione gli effetti dei nostri prodotti, consumati in modo normale, sul metabolismo. I risultati degli studi clinici, eseguiti con il rigore previsto dai regolamenti, ci hanno totalmente rassicurato relativamente alle risultanze in termini di equilibrio dei grassi, degli zuccheri, e anche del senso di sazietà. I fenomeni di sovrappeso e la loro rapida crescita anche nelle fasce di età infantile ci hanno però spinto a farci parte attiva nel sostenere in molti Paesi nei quali operiamo, i programmi di educazione alimentare ( EPODE sponsorizzato insieme alla Direzione Generale Salute e Difesa del Consumatore della Commissione Europea ) come anche di iniziative che prevedono una educazione al discernimento tra messaggio pubblicitario e programma (Media Smart). Ferrero è inoltre attivamente impegnata nella promozione di una pubblicità responsabile e rispettosa dei codici di autodisciplina riconosciuti dalla ICC (International Chamber of Commerce).

Nel sito vi è una sezione di ricerca riservata alla curiosità degli utenti e la possibilità di ricevere Feed RSS direttamente da esso.

Ferrero RSS

Nella homepage sono inoltre descritti tutti i suoi prodotti, le sue promozioni, le news, i siti di prodotto e quelli istituzionali della Ferrero Group, e una Web TV che permette agli utenti di rivedere i migliori spot pubblicitari, di riascoltare gli slogan e le colonne sonore.
Tutto ciò, affinché il pubblico nel resti colpito a livello emozionale e si fidelizzi al brand Ferrero.

venerdì 21 maggio 2010

Normative sulla privacy online...

Legge e web…

A partire dal primo gennaio 2004 è entrato in vigore il nuovo codice sulla privacy (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) che, raccogliendo

l’intera materia in un’unica fonte, ha abrogato, tra le altre, pure la legge

675/96, conosciuta per aver introdotto e reso effettivo nell’ordinamento

italiano il diritto alla tutela della riservatezza.

Come e in quali casi la tutela della privacy assume rilevanza su Internet?

Una particolare attenzione è stata rivolta, proprio nel nuovo codice, al trattamento dei dati effettuato mediante sistemi informatici o telematici,

anche in considerazione della particolare facilità con cui è possibile acquisire

dati personali attraverso Internet.

Un esempio. Sulle pagine Web si incontrano con molta frequenza moduli on-

line da compilare col proprio indirizzo e-mail o con altri dati personali per

permettere l’invio o la ricezione di messaggi, o per ricevere una newsletter.

L’indirizzo e-mail, in quanto informazione riferibile ad un individuo, è

considerato dalla legge un dato personale e per tale motivo deve essere

acquisito solo previo consenso dell’interessato, e deve essere trattato e

conservato secondo la normativa vigente.

Dati personali, in accordo con la definizione data dalla legge, sono pure: il

nome, il cognome, l’indirizzo, il numero di telefono, il numero di ICQ e ogni

altra informazione che, anche indirettamente, attraverso il riferimento

incrociato con altre informazioni, consenta l'identificazione dell'utente (ad

esempio un nick name o uno user ID).

Ulteriori limitazioni sono poi previste per quella particolare categoria di dati

personali, detti "dati sensibili", idonei cioè a rivelare l'origine razziale ed

etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni

politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a

carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali

idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.

Come devono essere trattati i dati personali nel rispetto della legge?

In tutti i casi in cui vengono acquisiti, conservati o trattati dei dati personali attraverso Internet, è necessario adempiere ad una serie piuttosto articolata

di prescrizioni. Nella pratica, si deve preventivamente verificare se sussiste l’obbligo di

notificare il trattamento al Garante (tale obbligo riguarda ora le sole ipotesi

di trattamento previste dall’art. 37 del D.lgs. 196/03). Poi si deve

predisporre un'informativa da rivolgere all'utente e contenente le

informazioni indicate dalla norma. Infine, si deve acquisire il consenso

dell’utente al trattamento dei dati personali, in una delle forme prescritte

dalla legge. Inoltre, nel caso in cui il trattamento avvenga con strumenti elettronici, la

normativa impone la predisposizione di un documento programmatico sulla

sicurezza da aggiornare annualmente e da riportare nella relazione

accompagnatoria del bilancio d'esercizio.

Anche per la conservazione dei dati, è necessario seguire particolari

procedure, analiticamente descritte nella documentazione allegata al nuovo

codice di tutela della privacy e volte a limitare il più possibile l’accesso

ai dati stessi da parte di estranei. Tali procedure sono definite dalla

normativa misure minime di sicurezza e sono vincolanti per tutti i soggetti

che acquisiscono e trattano dati personali.

La violazione delle norme dettate in materia di privacy, oltre alle richieste

di risarcimento degli utenti eventualmente danneggiati, può giungere a

determinare gravi sanzioni di tipo penale o amministrativo (sino a 3 anni di

reclusione e sino a 90.000 Euro di sanzione).